La prevenzione è anche diagnostica strumentale

Accolgo volentieri lo spunto datomi da Renzo Rossi, affezionato utente di San Marco Benessere che in una piacevole chiacchierata condivideva con me quanto a parer suo lo stile di vita sia sì prevenzione, ma non vanno comunque dimenticate tutte quelle vite salvate da diagnosi precoci, effettuate dai nostri bravi medici, supportati da una tecnologia sempre più all’avanguardia.

È la prevenzione secondaria, mentre quella basata sugli stili di vita è la primaria, campo d’azione di San Marco Benessere.

Ricordo che le farmacie sono comunque parte attiva anche nella prevenzione secondaria, come per lo screening del tumore al colon retto, con la raccolta dei campioni biologici dei pazienti, da inoltrare ai laboratori d’analisi.

A riprova di quanto la prevenzione sia importante per la sanità regionale, riporto l’intervento dell’assessore regionale Telesca.

FONTE: QS ­Friuli Venezia Giulia – Newsletter del 23.­10­.2015

FVG. Riforma sanità, Telesca: “Prevenzione è principio cardine”

L’assessore è intervenuta alla conferenza su Genetica e Tumori, promossa dalla sezione provinciale della LILT in occasione della Campagna per la prevenzione del tumore al seno, ricordando che “già da diversi anni la Regione sta portando avanti un capillare programma di screening per la diagnosi precoce”.

telesca

19 OTT ­ “Voglio sottolineare ancora una volta l’importanza della prevenzione, adottata quale principio cardine anche dalla Riforma della Sanità del Friuli Venezia Giulia e da sempre sostenuta dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT)”.

Lo ha ribadito l’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, intervenendo a Udine alla conferenza Genetica e Tumori, promossa dalla sezione provinciale della LILT in occasione della Campagna Nazionale Nastro Rosa, organizzata ogni anno in tutta Italia nel mese di ottobre per promuovere la prevenzione del tumore al seno.
Nel ringraziare la LILT, in tutte le sue articolazioni territoriali, “per l’impegno con cui fattivamente è alleata delle istituzioni nelle iniziative di prevenzione e nella diffusione di informazioni indispensabili per i cittadini, ed è vicina sia alle persone malate che ai loro familiari”, l’assessore, riferendosi al tema del confronto odierno, ha sottolineato che “una buona comunicazione costituisce ormai parte integrante di un buon sistema sanitario per cui è certamente apprezzabile la scelta di spiegare anche la correlazione tra la genetica e la probabilità di ammalarsi”.
In Italia ogni anno si ammalano più di 41.000 donne. Tuttavia la mortalità per tumore alla mammella è in costante diminuzione. Le nuove tecnologie diagnostiche di imaging, sempre più precise e sofisticate, consentono infatti di individuare lesioni in fase iniziale che possono essere trattate in maniera molto efficace.
“Proprio per questo motivo la Regione, in collaborazione con le Aziende per l’Assistenza Sanitaria (AAS), sta portando avanti da diversi anni un capillare programma di screening per la diagnosi precoce”, ha ricordato Telesca, suggerendo a tutte le donne di aderire alle iniziative di prevenzione.