Dormi bene, vivi meglio: rimedi per l’insonnia

In passato il sonno era considerato uno stato di riposo delle attività fisiche e mentali.
Oggi è noto invece che esso è indispensabile non solo per il riposo fisico ma anche per la riorganizzazione delle informazioni apprese durante il giorno, per sostenere il sistema immunitario… ma queste sono solo alcune delle funzioni del sonno.

Il sonno e la salute fisica sono strettamente collegati.
Chi dorme male può manifestare un indebolimento del sistema immunitario e anche una maggiore predisposizione alle malattie cardiovascolari.
L’alterazione della durata e della qualità del sonno viene definita insonnia

Quali sono i rimedi per l’insonnia?
Innanzitutto vanno rispettate alcune regole:

  1. Di sera evitare di consumare pasti troppo abbondanti, superalcolici, caffè, cioccolata e the
  2. Prima di andare a letto evitare di svolgere attività mentali impegnative ed esercizi fisici.
  3. Evitare i sonnellini del dopo-cena
  4. Soprattutto di sera evitare di fumare: la nicotina è uno stimolante
  5. Dormire in una stanza lontana dai rumori e dalla luce
  6. Andare a dormire di sera ed alzarsi alla mattina sempre alla stessa ora

Se il solo rispetto delle regole sopra elencate non fosse sufficiente, è possibile ricorrere alla tecnica del biofeedback.
Si tratta di un metodo in grado di migliorare il controllo emotivo e la gestione dello stress e quindi di risolvere i disturbi del sonno correlati a stress, ansia e depressione.
Scopri di più sul biofeedback in questo articolo.

Inoltre può essere utile l’assunzione di integratori alimentari contenenti piante medicinali tese a migliorare la qualità e la quantità del sonno. Essi vanno assunti almeno un’ora prima di andare a dormire.
Le piante medicinali più interessanti sono la passiflora, la valeriana, la melissa, l’escolzia e la camomilla.

Va inoltre ricordata la melatonina: si tratta di un ormone che il nostro cervello produce quando non c’è luce e che regola il ciclo sonno-veglia.
Dopo i 55 anni si osserva una ridotta produzione di melatonina, pertanto quest’ultima risulta essere particolarmente utile nelle persone anziane che impiegano molto tempo per prendere sonno. Essa viene inoltre utilizzata per trattare il cosiddetto “mal di fuso” meglio noto come jet-lag, ossia la difficoltà a prendere sonno dei viaggiatori che attraversano vari fusi orari.

La passiflora è impiegata come sedativo nelle insonnie, ma svolge anche un’attività spasmolitica sulla muscolatura gastrointestinale e genitourinaria.
La valeriana è dotata di attività sedativa e ipnoinducente: essa è in grado di ridurre il tempo necessario per l’addormentamento.
Anche l’escolzia riduce il tempo di addormentamento e migliora la qualità del sonno.
La melissa è un ottimo rimedio per l’insonnia come sedativo, ma è anche utile in tutte le alterazioni del sonno dovute a processi intestinali dolorosi.