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I mille perché degli antiossidanti

Partiamo dal processo che sta alla base dell’utilizzo di un antiossidante: l’ossidazione.

L’ossidazione è un processo chimico con il quale conviviamo quotidianamente non solo all’interno del nostro organismo ma anche in natura. Quindi è lecito associare il processo di formazione della ruggine, o il processo di ossidazione della polpa di un frutto a contatto con l’aria, e le tanto odiate rughe che compaiono inesorabilmente sul volto di tutti noi. Nel caso specifico della pelle, questo naturale processo di invecchiamento è in gran parte causato dalla formazione di radicali liberi a livello cellulare quando la nostra pelle viene esposta alla luce del sole. Solo sostanze con un forte potere antiossidante sono in grado di fornirci una protezione efficace contro tale processo, ecco perchè risulta così importante garantirsi un’assunzione giornaliera di questi indispensabili alleati contro l’invecchiamento cutaneo e non solo. Queste sostanze agiscono come una sorta di scudo che impedisce al radicale libero di attaccare il collagene e le altre cellule che compongono la nostra pelle.

Nel mondo dermocosmetico gli antiossidanti sicuramente più conosciuti sono la vitamina C, la vitamina E ed il coenzima Q10 assieme ai meno citati zinco, rame e betacarotene. Le industrie li stanno utilizzando da tempo inserendoli nelle formulazioni delle proprie creme e sempre maggiore risulta essere l’interesse nonchè l’investimento economico che tali aziende impiegano per studiare o estrarre antiossidanti da un numero sempre più crescente di vegetali come le bacche di caffè, i semi d’uva, le olive i funghi, il melograno o il tè verde.

Innumerevoli ricerche oramai sostengono l’importante ruolo di queste sostanze non solo nel ridurre i processi di invecchiamento ma anche nel diminuire i processi infiammatori di patologie come la rosacea fino alla prevenzione del cancro della pelle.

Attualmente il dibattito circa l’uso degli antiossidanti nei prodotti cosmetici pone l’attenzione su tre punti: la stabilità, l’assorbimento e le concentrazioni più corrette.

Per quanto riguarda la stabilità delle sostanze, le aziende cosmetiche hanno risolto il problema convertendo i prodotti in lozioni, creme o sieri di colore marrone scuro utilizzando contenitori o tubi in metallo, altre invece inseriscono nella formulazione la vitamina C in polvere (in un contenitore separato, che andrà mescolata alla crema al momento dell’uso), altre ancora utilizzano l’acido ferulico che si è dimostrato un ottimo stabilizzante.

Il problema dell’assorbimento invece, pone l’attenzione sulla possibilità che l’applicazione a livello cutaneo possa risultare poco efficace per il rischio che tali sostanze possano essere eliminate involontariamente ancora prima di essere assorbite, attraverso lo strofinamento o il contatto con l’acqua. Studi recenti però offrono spunti molto positivi in merito, dato che confermano la capacità degli antiossidanti di essere assorbiti nelle cellule dello strato più superficiale della pelle, lo strato corneo, dove riescono a svolgere la loro azione neutralizzando i radicali liberi.

Per quanto riguarda la concentrazione efficace per la nostra pelle, la questione è ancora aperta. Ci sono studiosi che affermano come basterebbero concentrazioni minime e c’è chi sostiene che il livello di concentrazione vari a seconda della molecola antiossidante utilizzata.

Una cosa è certa, gli antiossidanti sono uno dei nostri migliori alleati di bellezza e di salute, oltre a essere applicati localmente, dovrebbero essere assunti quotidianamente attraverso l’alimentazione e quando non siamo in grado di garantire una frequenza quotidiana di assunzione dovremmo correre ai ripari con un integratore possibilmente multi-sostanza opportunamente consigliato.

Alla luce di tutto questo, quindi, facciamo in modo che l’utilizzo degli antiossidanti diventi una sana e buona routine quotidiana sia nel periodo estivo che in quello invernale

Buon benessere a tutti!

3 thoughts on “I mille perché degli antiossidanti

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